La creazione ispirata a Palmira, potente eppur calibrata in tarsie e campiture, effonde, in chiave prevalentemente astratta, sia la meraviglia di un sito UNESCO Patrimonio dell’Umanità, già splendido di notevoli memorie architettoniche, sia l’ineluttabile per l’offesa subita e per l’onta distruttrice perpetrata sulle annose vestigia. Le preziose ed evocative tessere musive dispiegano squarci di vigorosi bagliori e anfratti di interiore riflessione sulla sordità veemenza di età attuali.